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2 settimane ago2 settimane ago

Lo spin-off BBSoF e il futuro della prevenzione sportiva

Se pensiamo all’analisi del movimento umano, immaginiamo quasi sicuramente una scienziata in camice, chiusa in un laboratorio asettico e circondata da macchinari costosi e sofisticati.Ma cosa succede se l’oggetto dello studio è il placcaggio di un rugbista? E se la scienziata in questione ha tre figli che giocano a rugby e un collega che, oltre a insegnare Scienze Motorie, fa l’allenatore? Succede che il laboratorio viene abbandonato e la ricerca si trasferisce direttamente sul campo, per misurare il movimento vero, preservandone tutta la naturalezza e l’energia. È iniziata esattamente così la storia di BBSoF (Beyond Biomechanics Sports on Field), lo spin-off del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione (DEI) dell’Università di Padova che dal 2017 unisce biomeccanica, clinica e sport. A raccontarcelo è Zimi Sawacha, professoressa associata al DEI, guida del team del BioMovLab, il Laboratorio di Bioingegneria del Movimento del DEI e co-fondatrice dello spin-off, assieme a Fabiola Spolaor e Annamaria Guiotto, all’epoca assegniste di ricerca presso lo stesso laboratorio e a tutt’oggi ancora attive nell’impresa:«Siamo partite da componenti molto semplici: delle normali webcam commerciali e le solette di pressione che avevamo già in laboratorio. Il vero lavoro è stato sviluppare gli algoritmi per estrarre dalle webcam lo stesso tipo di dati che prima ottenevamo con sistemi stereofotogrammetrici o telecamere a infrarossi.»Sfruttando la computer vision, il team è riuscito a rendere i dati compatibili con i codici di analisi standard. Ma il fatto eclatante avviene subito dopo. Durante i test con una squadra di rugby della Pro 12 (oggi URC – United Rugby Championship), l’algoritmo rileva un’anomalia nei movimenti di un atleta della nazionale. Poco dopo, in partita, il giocatore si infortuna esattamente al ginocchio segnalato. La sovrapposizione dei fotogrammi, prima e dopo l’infortunio, conferma l’accuratezza predittiva dell’algoritmo: nasce così il brevetto con l’Università di Padova.«Depositato il brevetto, mi chiama l’Ufficio Trasferimento Tecnologico dell’Ateneo e mi dice: “Zimi, perché non fai uno spin-off?”. Non ci avevo mai pensato, ma l’occasione era perfetta e in linea con la nostra forte vocazione traslazionale: creare qualcosa di utile per la comunità.» Negli anni BBSoF ha mappato i movimenti di atleti professionisti in tantissimi sport (dal pattinaggio artistico su ghiaccio alla pallavolo, dal calcio al tennis), senza dimenticare il supporto a livello locale per bambini e squadre amatoriali.Oggi lo spin-off punta alla massima scalabilità e sta raccogliendo fondi per lanciare sul mercato un’applicazione stand-alone basata su tecnologia monocamera. Grazie all’IA avanzata, sarà sufficiente uno smartphone a bordo campo per predire i carichi interni, eliminando la necessità delle solette di pressione. L’app si strutturerà su due livelli: una versione Basic, accessibile e immediata per preparatori atletici e fisioterapisti freelance e una versione Pro, che incorpora il brevetto e richiede una formazione specifica. Passare dalla ricerca accademica alla guida di un’azienda non è immediato. La svolta commerciale per BBSoF è arrivata grazie al percorso di accelerazione del Consorzio iNest, che ha trasformato la visione scientifica in una strategia di business, fornendo formazione e supporto in particolare alla professoressa Sawacha. Una crescita che l’ha portata a essere insignita del prestigioso Prix Monte-Carlo Femmes de l’Année 2023. Una storia da film. Tutto è iniziato al World AI Cannes Festival (WAICF), un evento di Terza Missione a cui hanno preso parte anche gli spin-off del DEI Click & Find e Audio Innova. Tra un video professionale e la partecipazione della professoressa Sawacha a una tavola rotonda, il successo è stato un lavoro di squadra: quando la professoressa è dovuta partire per l’Irlanda per un impegno familiare (un’importante partita di rugby del torneo Six Nations, il cui biglietto era stato acquistato mesi prima), il collega Nicola Zingirian ha fatto le sue veci, presentando la tecnologia dello spin-off ai selezionatori del premio. Poco dopo, è arrivata la telefonata della giuria. Inizialmente convinta si trattasse di uno scherzo, la professoressa si è poi recata all’evento, ritirando il primo premio direttamente dalle mani della Principessa Charlène di Monaco. Nonostante la crescita aziendale, il legame con il DEI rimane l’anima dell’innovazione. Lo spin-off rappresenta una palestra unica per studenti e dottorandi: agli studenti dà l’opportunità di tesi innovative; ai dottorandi, la possibilità di uscire dal laboratorio e affrontare la realtà del campo (il vento, la luce che cambia, gli imprevisti tecnici), dando un senso del tutto nuovo allo studio teorico. «Tra i dottorandi e i dipendenti dello spin-off c’è inoltre molta sinergia, – conclude la professoressa Sawacha – c’è uno scambio continuo che fa crescere tutti». La storia di BBSoF dimostra che il legame tra università e impresa è fondamentale per fare innovazione concreta, capace di proteggere il talento degli atleti, dai professionisti ai bambini che muovono i primi passi sul campo da gioco. Approfondimenti Il sito di BBSoF Il sito di BioMovLab Charlène di Monaco consegna il Prix Monte-Carlo femme de l‘année 2023, Monaco Italia Magazine, 4 aprile 2023 Consorzio Inest

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1 mese ago1 mese ago

[ING.tonic] 17 settembre. Chi controlla i chip controlla il mondo. Tecnologia, geopolitica e competizione globale.

Il terzo appuntamento della rassegna [ING.tonic] 2026, che si terrà il 17 settembre dalle ore 19:30, affronterà un tema cruciale del nostro presente: il legame indissolubile tra risorse strategiche, tecnologia e politica internazionale. Dallo Stretto di Hormuz alla corsa ai semiconduttori tra USA e Cina, l’incontro metterà a confronto indipendenza energetica e autonomia tecnologica. Con la guida del professor Alessandro Paccagnella, Ordinario presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Padova e docente di Microelectronics and Geopolitics, vedremo come le crisi e i colli di bottiglia delle catene di fornitura internazionali si riflettono direttamente sul costo della vita quotidiana, dai carburanti alla tecnologia che usiamo ogni giorno, e quale spazio d’azione rimane per l’Italia e l’Europa. Un appuntamento dal taglio informale, aperto a chiunque desideri comprendere le dinamiche globali che influenzano il nostro quotidiano. Questo terzo aperitivo divulgativo si svolgerà all’Amsterdam. COME PARTECIPARE:L’evento è gratuito, per questioni organizzative si richiede la prenotazione su Eventbrite, a questo link.

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2 mesi ago1 mese ago

[ING.tonic] 2026. Cosa ricordare dei primi due incontri

Rivedi i due eventi: Non hai potuto raggiungerci agli ultimi [ING.tonic], gli aperitivi scientifici organizzati dal Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione (DEI)? Abbiamo preparato per te un piccolo recap! Nei primi due appuntamenti interdisciplinari, che si sono tenuti ad Arcella Bella, abbiamo scoperto come la matematica e l’ingegneria si applichino a due ambiti apparentemente distanti, ma fondamentali per le nostre vite: la tutela della privacy e la comprensione del benessere sessuale. Nel primo incontro, intitolato “Anonimi ma identificabili: quando la matematica può salvare la nostra privacy”, Francesco Silvestri, professore di Big Data Computing e Architettura degli Elaboratori al DEI (Unipd), ha spiegato come dati apparentemente innocui possano rivelare informazioni sensibili e addirittura l’identità. Attraverso casi storici eclatanti, è stato dimostrato come la semplice rimozione di nome e cognome non basti a proteggerci. Incrociando database pubblici apparentemente anonimi con altre informazioni (come foto dei paparazzi, notizie di cronaca o agende pubbliche), scienziati e giornalisti sono riusciti in passato a tracciare gli spostamenti esatti di star del cinema, a localizzare i domicili di parlamentari europei e persino a svelare la planimetria di basi militari segrete in Afghanistan partendo dai percorsi di corsa tracciati dall’app Strava. Un dato, infatti, non è mai davvero sicuro se può essere incrociato con altre informazioni future. Una soluzione si chiama Differential Privacy, una tecnica che introduce intenzionalmente del “rumore matematico” (alterazioni casuali) nei dati dei singoli. Questo garantisce alle persone di proteggere la propria riservatezza, consentendo nel contempo, su grandi numeri, di ripulire il rumore e ottenere statistiche aggregate precise. Una tecnologia già usata da colossi come, per esempio, Apple e Google. Oggi la sfida principale per la Differential Privacy è rappresentata dai Large Language Model (LLM), i modelli alla base delle moderne intelligenze artificiali: l’obiettivo è impedire che possano divulgare inavvertitamente informazioni sensibili. ING_tonic 2026 – 18 giugno – Silvestri ING_tonic 2026 – 18 giugno – Silvestri-78 ING_tonic 2026 – 18 giugno – Silvestri-68 ING_tonic 2026 – 18 giugno – Silvestri-49 ING_tonic 2026 – 18 giugno – Silvestri-31 ING_tonic 2026 – 18 giugno – Silvestri-26 ING_tonic 2026 – 18 giugno – Silvestri-14 ING_tonic 2026 – 18 giugno – Silvestri-13       Nell’appuntamento del 29 giugno, intitolato “Oltre il tabù della salute sessuale: quando dati, corpo e mente si incontrano”, la prospettiva si è spostata sulla salute e sulla neurofisiologia, mostrando come discipline apparentemente lontane collaborino oggi per studiare la salute sessuale. La psicologa e sessuologa Celeste Bittoni, ricercatrice del Sex Lab del Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione (Unipd) e l’ingegnere Damiano Varagnolo, professore di Controlli automatici del DEI (Unipd) hanno presentato una ricerca pionieristica del Padova Sex Lab che punta a superare il classico approccio medico focalizzato solo sul dolore, per mappare scientificamente i meccanismi del piacere e del benessere sessuale. Su un campione femminile, il team ha unito l’analisi di dati fisiologici e percezioni soggettive alle misurazioni cerebrali ottenute con l’elettroencefalogramma. Lo studio ha rivelato che all’avvicinarsi dell’orgasmo si registra un aumento esponenziale delle onde gamma (oscillazioni veloci collegate all’attenzione e all’intensità percepita) del cervello. Queste ricerche aprono le porte a terapie “adattative” per disturbi come il vaginismo (comune dopo parti difficili o cure oncologiche). L’obiettivo attuale è sviluppare sistemi automatici di gestione delle terapie guidati da algoritmi ingegneristici, capaci di leggere in tempo reale lo stress o la tensione della paziente per adattare istantaneamente il trattamento in modo personalizzato e indolore.   Varagnolo Bittoni ING_tonic 2026 – 29 GIUGNO – Bittoni Varagnolo-25 ING_tonic 2026 – 29 GIUGNO – Bittoni Varagnolo-40 ING_tonic 2026 – 29 GIUGNO – Bittoni Varagnolo-164 ING_tonic 2026 – 29 GIUGNO – Bittoni Varagnolo-20 ING_tonic 2026 – 29 GIUGNO – Bittoni Varagnolo-8 [ING.tonic] si prende una pausa per le vacanze. Nel frattempo, segnati in agenda il 17 settembre (link a Eventbrite) e il 15 ottobre per i prossimi appuntamenti della rassegna [ING.tonic]! Buona estate!   Rivedi ora i due eventi! https://www.youtube.com/watch?v=9U8nmtRK6Cw&t=1689shttps://youtu.be/2aRZtfyjbPI?si=tDr9en6XxOZ56Npl

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3 mesi ago1 mese ago

[ING.tonic] 2026: gli appuntamenti con la ricerca…per l’aperitivo!

Torna anche nel 2026 l’iniziativa [ING.tonic]: quattro aperitivi con i ricercatori e le ricercatrici del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione. Quattro nuovi approfondimenti nati per fare chiarezza sulle tecnologie ingegneristiche più recenti e sul loro impatto concreto nella nostra vita quotidiana. La modalità? Sempre quella in cui si chiacchiera meglio: al bar per un drink. Come funziona? L’ingresso è gratuito!  Per questioni organizzative è richiesta la registrazione su Eventbrite (link nell’elenco qui sotto) GLI APPUNTAMENTI:          

L’IA ha fame di memorie: DRAM, prezzi alle stelle e i ritardi dell’Europa
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ThinkQuantum: la ricerca sulla comunicazione quantistica diventa impresa

[ING.tonic] 18 giugno. Anonimi ma identificabili: quando la matematica salva la nostra privacy

Piccolo recap dell'[ING.Tonic] 2025… per prepararci meglio all’edizione 2026!

Quando la ricerca tra algoritmi e arte diventa impresa: lo spin-off Audio Innova

Premi e riconoscimenti

Premio “Outstanding Associate Editor” per Alberto Pretto a ICRA 2026

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Terzo premio “Best Conference Presentation by a Young Researcher”  

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Typhoon HIL Best Paper Award Europe 2025 al laboratorio di Elettronica di Potenza (PEL)

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Marchio di Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione - Università di Padova

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