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[ING.tonic] 2026: gli appuntamenti con la ricerca…per l’aperitivo!

Torna anche nel 2026 l’iniziativa [ING.tonic]: quattro aperitivi con i ricercatori e le ricercatrici del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione. Quattro nuovi approfondimenti nati per fare chiarezza sulle tecnologie ingegneristiche più recenti e sul loro impatto concreto nella nostra vita quotidiana. La modalità? Sempre quella in cui si chiacchiera meglio: al bar per un drink. Come funziona? L’ingresso è gratuito!  Per questioni organizzative è richiesta la registrazione su Eventbrite (link nell’elenco qui sotto) GLI APPUNTAMENTI:

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[ING.tonic] 29 giugno. Oltre i tabù della salute sessuale: dati, corpo e mente si incontrano

Il secondo appuntamento della rassegna di Terza Missione [ING.tonic] 2026 si terrà il 29 giugno dalle ore 19:30 e avrà il seguente titolo: Oltre i tabù della salute sessuale: dati, corpo e mente si incontrano. Come possono collaborare ingegneria e psicologia per migliorare la salute sessuale delle persone? Come si misura il piacere? E il dolore? Possiamo davvero usare dati e algoritmi per comprendere esperienze così intime e personali? In questo aperitivo divulgativo, Celeste Bittoni, ricercatrice del Sex Lab del Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione dell’Università d Padova e Damiano Varagnolo, professore di Controlli automatici del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione (DEI) dell’Università di Padova, ci accompagneranno in un viaggio tra scienze psicologiche e ingegneria, mostrando come discipline apparentemente lontane collaborino oggi per studiare la salute sessuale e possano approfondire questioni come la salute del pavimento pelvico e il complesso intreccio tra corpo, mente e cervello. Attraverso esempi concreti e un linguaggio accessibile a tutti, scopriremo come la ricerca stia superando vecchi tabù e aprendo nuove prospettive per comprendere meglio il benessere sessuale e sviluppare approcci sempre più personalizzati alla salute. Parleremo anche delle sfide e delle frontiere future di questa collaborazione interdisciplinare: dalle nuove tecnologie per la raccolta e l’analisi dei dati alle possibili applicazioni nella ricerca e nella pratica clinica. Un incontro informale per chi è curioso di capire cosa succede quando la tecnologia incontra l’esperienza umana e per immaginare come potrebbe evolvere, nei prossimi anni, il modo in cui comprendiamo e ci prendiamo cura della salute sessuale. Questo secondo appuntamento si svolgerà ad Arcella Bella. COME PARTECIPAREL’evento è gratuito: per questioni organizzative si richiede la prenotazione su Eventbrite, a questo link.

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[ING.tonic] 18 giugno. Anonimi ma identificabili: quando la matematica salva la nostra privacy

Il 18 giugno 2026 riparte la rassegna di Terza Missione [ING.tonic] – il ciclo di aperitivi con i ricercatori del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Padova, per fare quattro chiacchiere al bar su argomenti di cui “ci piacerebbe sapere di più” e per scoprire come l’ingegneria non è poi così distante da noi. Anche quest’anno gli appuntamenti “fuori sede” saranno quattro. Il primo appuntamento si terrà il 18 giugno dalle ore 19:30 e avrà il seguente titolo: Anonimi ma identificabili: quando la matematica salva la nostra privacy. Com’è possibile proteggere i nostri dati e la nostra identità, in un’epoca in cui le nostre informazioni personali viaggiano su canali digitali? Ne parleremo durante un aperitivo con Francesco Silvestri, professore di Big Data Computing e Architettura degli Elaboratori al Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Padova. Attraverso esempi reali e sorprendenti scopriremo come dati apparentemente innocui possano rivelare identità, abitudini e informazioni personali. Dai tragitti dei taxi di New York ai dati medici “anonimizzati”, capiremo perché cancellare nome e cognome spesso non basti a proteggerci. Esiste, tuttavia, una soluzione: la Differential Privacy, una tecnica innovativa che usa un “rumore intelligente” per tutelare la privacy senza rinunciare al valore dei dati. Un incontro accessibile, curioso e senza formule complicate, pensato per chi vuole capire meglio il mondo digitale che ci circonda. Questo primo appuntamento si svolgerà ad Arcella Bella. COME PARTECIPARE:L’evento è gratuito, per questioni organizzative si richiede la prenotazione su Eventbrite, a questo link.

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Piccolo recap dell'[ING.Tonic] 2025… per prepararci meglio all’edizione 2026!

Dopo il successo delle due precedenti edizioni, del 2024 e del 2025, sta per partire la  rassegna [ING.Tonic] 2026  Com’è andata l’anno scorso?I quattro appuntamenti [ING.Tonic] del 2025 hanno animato i locali della nostra città portando la ricerca del nostro dipartimento al bar, all’ora dell’aperitivo. Anche l’anno scorso, tra un brindisi e un talk con l’ormai iconico bicchiere dell’evento, abbiamo esplorato i confini della tecnologia insieme a docenti e ricercatori, affrontando temi che spaziano dall’infinitamente piccolo delle particelle quantistiche alla vastità dell’intelligenza artificiale. Nel 2025 la rassegna si è aperta il 12 settembre presso la casetta Zebrina, celebrando il centenario della meccanica quantistica con i professori Paolo Villoresi e Giuseppe Vallone. Con il loro talk intitolato “Una sicurezza fotonica! Come la luce quantistica proteggerà le nostre comunicazioni”, abbiamo scoperto che la meccanica quantistica segue regole bizzarre, come la “sovrapposizione”, per cui un sistema fisico (come un elettrone o un fotone) può esistere contemporaneamente in più stati o posizioni diverse fino a quando non viene misurato. Grazie all’esperimento del QRNG (generatore di numeri casuali quantistici), abbiamo visto come un singolo fotone possa creare chiavi crittografiche inviolabili. La fisica, e non più solo la matematica, diventa così lo scudo definitivo per le nostre comunicazioni, come dimostrato dalla rete VenQCI già attiva nel nostro territorio. Nel secondo incontro, il 26 settembre presso il Birrone, i professori Ruggero Carli e Pietro Falco ci hanno portato al confine tra macchine e coscienza, con il loro talk intitolato “I robot sognano? Possiamo davvero creare la coscienza artificiale?”Abbiamo imparato la differenza fondamentale tra il “corpo” (robot) e il “cervello” (IA), approfondendo come le reti neurali emulino i nostri neuroni. Il momento più affascinante? La riflessione sulla “Stanza Cinese”: un robot può manipolare simboli e parole perfettamente, ma non può ancora “sentire” il freddo o provare emozioni. La sfida del futuro, dunque, non è solo costruire macchine intelligenti, ma restare umani e saggi nel governarle. ING_tonic – 2 ottobre 2025 – Dalla Man Del Favero-50 ING_tonic – 26 settembre 2025 – Carli Falco-029 ing.tonic_milani_29ott-03 ING_tonic – 26 settembre 2025 – Carli Falco-047 ING_tonic – 2 ottobre 2025 – Dalla Man Del Favero-07 ing.tonic_milani_29ott-36 ing.tonic_milani_29ott-44 ing.tonic_milani_29ott-05 ing.tonic_milani_29ott-46 ing.tonic_milani_29ott-02 Il terzo appuntamento del 2 ottobre, sempre al Birrone, è stato un viaggio emozionante nella bioingegneria con la professoressa Chiara Dalla Man e il professor Simone Del Favero. Al centro del loro talk intitolato “Il diabete sotto scacco. Nuove tecnologie per la cura e il controllo del diabete”, la rivoluzione del pancreas artificiale: un sistema che, grazie ad algoritmi avanzati che agiscono come “giocatori di scacchi”, predice le variazioni della glicemia e interviene in tempo reale. Abbiamo scoperto con orgoglio che il primo simulatore al mondo usato per evitare i test sugli animali è nato proprio a Padova e che l’obiettivo finale della tecnologia è regalare ai pazienti una vera e propria “vacanza dal diabete”, automatizzando la gestione della malattia. Per l’ultimo incontro, il 29 ottobre presso l’Amsterdam, ci siamo immersi nella creatività digitale con il prof. Simone Milani e i dottorandi Chiara Schiavo e Mattia Tamiazzo. Il loro talk “IA Art attack: contenuti leciti e illeciti dell’Intelligenza Artificiale generativa” ci ha aiutato a capire come l’IA generativa stia cambiando il mondo dell’arte e del marketing. Usando l’analogia dei mattoncini Lego, i ricercatori hanno spiegato che l’IA non crea dal nulla, ma riassembla concetti astratti attraverso algoritmi complessi. Dalla ricostruzione dei volti per le indagini forensi ai deepfake, abbiamo analizzato opportunità e rischi (incluso l’impatto ambientale), concludendo che sebbene la produzione delle macchine sia ormai “industriale”, la scintilla della creatività umana rimane un’opera artigianale unica, fatta di esperienze ed emozioni vere. Grazie al dialogo diretto con gli esperti, abbiamo capito che termini come “qubit”, “algoritmo” o “modello matematico” non sono concetti astrusi, ma strumenti concreti che stanno già migliorando la nostra salute, la nostra sicurezza e il nostro modo di creare. Stiamo lavorando agli appuntamenti del 2026. Keep in touch! P.S: Ti sei perso un [ING.Tonic] dello scorso anno o vuoi rivedere tutti i talk? Ecco il link alla playlist completa!   https://youtu.be/iILwDs1oDBU?si=8i9_0SCZW-O4mQgxhttps://youtu.be/vZ2GRu87Izw?si=TOL5SyihgNnTwgBwhttps://youtu.be/sd96Y4ICu2M?si=sWQL2snSC3v0bJRuhttps://youtu.be/VTuj6B_ebMc?si=1o97lLO5N8_mI-jY

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Laurea Magistrale ad honorem in Electronic Engineering a Umesh Kumar Mishra

Immaginate un transistor capace di gestire enormi quantità di energia disperdendone pochissima, un componente così efficiente da poter trasformare il modo in cui funzionano le reti 5G, i radar e i data center che alimentano internet. È questa la visione che ha guidato la carriera di Umesh Kumar Mishra e il 5 maggio scorso l’Università di Padova gli ha reso omaggio con uno dei riconoscimenti più prestigiosi che un ateneo possa conferire: la laurea magistrale ad honorem in Electronic Engineering. La proposta è arrivata dal Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione (DEI) con cui Mishra collabora da anni, approvata dal Senato Accademico già nel luglio 2025 e autorizzata dal Ministero dell’Università e della Ricerca. La cerimonia si è tenuta nell’Aula Magna di Palazzo del Bo, dove la rettrice Daniela Mapelli ha consegnato il diploma al professore e preside del College of Engineering dell’Università della California, Santa Barbara. Durante la cerimonia, il direttore del DEI Gaudenzio Meneghesso ha illustrato le motivazioni scientifiche e tecnologiche alla base del conferimento, sottolineando il valore eccezionale sia tecnico sia economico-sociale delle ricerche di Mishra. A chiusura dell’evento, il coro dell’Ateneo Concentus Musicus Patavinus ha cantato il Gaudeamus Igitur e i goliardi hanno consegnato al laureato la corona d’alloro, la feluca e un omaggio scherzoso, ovvero un capellino fatto con la stagnola, ”a protezione di tutti i G, dal 5G al 9G”. Ma cosa rende il lavoro di questo scienziato così rilevante? Tutto ruota attorno a un materiale chiamato nitruro di gallio o GaN, come ha spiegato nella sua lectio magistralis, in lingua inglese, lo stesso Mishra. Rispetto al silicio tradizionale, il semiconduttore che troviamo in quasi tutti i chip, il nitruro di gallio sopporta temperature più elevate, lavora a frequenze maggiori e spreca molta meno energia. Mishra è considerato uno dei padri dei transistor a eterogiunzione, un ricercatore che più di ogni altro ha saputo sfruttare le proprietà del GaN, sviluppando transistor innovativi che oggi vengono utilizzati nei sistemi di telecomunicazione di nuova generazione e nella conversione dell’energia. In un’epoca in cui i data center consumano quantità crescenti di elettricità, il suo lavoro si traduce in risparmio energetico concreto e in un contributo reale alla sostenibilità ambientale. Nel suo discorso, Mishra non si è limitato agli aspetti tecnici, ma ha rivolto un appello ai giovani ricercatori, sottolineando come l’ingegneria debba essere al servizio della società per risolvere la crisi climatica. La “rivoluzione del GaN” è uno degli esempi di come la scienza di base possa tradursi in soluzioni industriali capaci di abbattere drasticamente le emissioni di CO2 su scala planetaria. Questa laurea Honoris Causa celebra non solo un grande scienziato nel campo dell’elettronica, autore di ricerche dal valore economico-sociale e tecnico-scientifico eccezionalmente elevato, ma consolida il legame tra il nostro Ateneo e la ricerca scientifica d’eccellenza a livello globale. Grazie a una lunga storia di studi sui semiconduttori composti, la nostra Università si conferma un punto di riferimento internazionale; in questo contesto, la sinergia tra il DEI e le realtà di Mishra ha alimentato negli anni uno scambio costante di competenze, favorendo una crescita reciproca che posiziona il nostro Ateneo al centro del dibattito sulla transizione energetica. Approfondimenti Il video della cerimonia su YouTube. Lauree ad honorem Unipd Laurea Mishra – 5_5_26-103 Laurea Mishra – 5_5_26-109 Laurea Mishra – 5_5_26-146 Laurea Mishra – 5_5_26-204 Laurea Mishra – 5_5_26-397 Laurea Mishra – 5_5_26-345 Laurea Mishra – 5_5_26-308 Laurea Mishra – 5_5_26-282 Laurea Mishra – 5_5_26-247 Laurea Mishra – 5_5_26-161 Load More End of Content.

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Sostenibilità Intelligente | L’impatto energetico dell’Intelligenza Artificiale | 03/12/2025

Come funziona e quanto consuma davvero l’Intelligenza Artificiale? Scopriamo le prospettive future per renderla più sostenibile Dopo il successo della prima edizione, torna anche nel 2025 Sostenibilità Intelligente, l’appuntamento con cui il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione vuole esplorare i temi della tecnologia e della sua sostenibilità ambientale ed energetica. Nella seconda edizione di Sostenibilità Intelligente affronteremo il tema dell’Intelligenza Artificiale e del suo impatto energetico: quanto consuma davvero e come possiamo renderla più sostenibile? Un viaggio nel cuore dell’intelligenza artificiale, aperto a tutti, nella cornice unica dell’Orto Botanico di Padova.Scopriremo come funzionano davvero i Large Language Models – come ChatGPT, Gemini o Claude – che stanno rivoluzionando il modo in cui scriviamo, impariamo e comunichiamo.Approfondiremo poi le sfide ambientali legate a queste tecnologie, che richiedono grandi quantità di energia per il loro addestramento, e scopri le soluzioni più innovative per renderle più efficienti e sostenibili. Un’occasione unica per comprendere ed esplorare le potenzialità e i limiti di strumenti destinati a trasformare la nostra società e il nostro rapporto con la conoscenza. COME PARTECIPARE?L’Ingresso è gratuito, su prenotazione. Sostenibilità Intelligente è un evento di Terza Missione del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Padova   Scopri il programma completo:  https://sostenibilita_intelligente.eventbrite.it  INFORMAZIONI Giorno: 03 dicembre 2025 Ora: 18:00 Dove: Orto Botanico di Padova Prenota QUI il tuo posto, è gratis  

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NANOREVOLUTION | 100 anni di tecnologia: dall’invenzione del transistor all’Intelligenza Artificiale | 25/11/2025

Molti non sanno di cosa si tratta, in pochi sanno che senza di lui la vita (come la conosciamo oggi) non sarebbe possibile. Eppure, 100 anni fa è stato inventato il protagonista di questo evento, il transistor: un minuscolo componente che forma i chip che supportano la nostra vita digitale. La rapida evoluzione dei transistor ha reso possibile perfino l’Intelligenza Artificiale, uno strumento sempre più centrale nella quotidianità, che porta con sè domande relative agli sviluppi futuri, ai consumi energetici, agli equilibri geopolitici. NANOREVOLUTION è un appuntamento pensato dal Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione per parlare di queste tematiche e capire insieme quali sono le prospettive di questo minuscolo oggetto rivoluzionario, il transistor. L’evento, rivolto a tutta la cittadinanza, fa parte delle iniziative di Terza Missione del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Padova Evento gratuito, su prenotazione Scopri il programma completo: https://nanorevolution.eventbrite.it INFORMAZIONI Giorno: 25 novembre 2025 Ora: 17:00 Dove: Orto Botanico di Padova Prenota QUI il tuo posto, è gratis

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[Ing.tonic] 2025: Appuntamento con la ricerca…per l’aperitivo

Torna anche nel 2025 l’iniziativa [ING.tonic]: 4 aperitivi con i ricercatori e le ricercatrici del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione. Quattro nuove tematiche con il fine di continuare a fare chiarezza su importanti e attuali temi che riguardano le nuove tecnologie e l’intelligenza artificiale. La modalità? Sempre quella in cui si chiacchiera meglio: al bar per un drink e quattro chiacchiere. Come funziona? L’ingresso è gratuito! Per questioni organizzative è richiesta (ma non è vincolante) la registrazione su Evenbrite (link nell’elenco qui sotto) GLI APPUNTAMENTI: 12 settembre ore 19:30 @Casetta Zebrina (mappa)Una sicurezza fotonica! Come la luce quantistica proteggerà le nostre comunicazioniDati sempre più sicuri grazie alla luce. Scopri di più su computer quantistici e sull’uso di luce e fotoni per chiavi segrete Giuseppe Vallone e Paolo VilloresiSCOPRI DI PIÚ ___ 26 settembre ore 19:30 @Birrone (mappa)I robot sognano? Possiamo davvero creare la coscienza artificiale?I robot imparano davvero? In che modo si sviluppa la loro intelligenza? Possono diventare coscienti?L’era dell’intelligenza artificiale è iniziata: sfide sociali ed etiche nell’era in cui umani, robot e AI imparano a convivere e collaborare. Ruggero Carli e Pietro FalcoSCOPRI DI PIÚ ___ 2 ottobre ore 19:30 @Birrone (mappa)Il diabete sotto scacco. Nuove tecnologie per la cura e il controllo del diabete Alla scoperta del sistema di guida automa per volare sicuri nel turbolento mondo del diabete o, se preferite, del “roomba” della glicemia. Un viaggio tra cloni virtuali, utilizzati al posto di cavie animali, e pazienti hacker che sfidano le regole creando dispositivi fai-da-te.  Chiara Dalla Man e Simone Del FaveroSCOPRI DI PIÚ ___ 29 ottobre ore 19:00 @Amsterdam (mappa)IA Art attack: contenuti leciti e illeciti dell’Intelligenza Artificiale generativa Come funziona l’IA generativa per la creazione di testi, immagini e video? Come usarla in modo creativo e come difendersi da chi la usa per scopi illeciti (es. deepfake)? Vieni anche tu a scoprire opportunità, criticità e alcuni scenari futuri. Simone Milani e Chiara SchiavoSCOPRI DI PIÚ

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Padova sede della 1st IFAC Joint Conference on Computers, Cognition and Communication 2025 su Automazione, Intelligenza Artificiale e Robotica

Dal 15 al 18 settembre 2025, Padova ha ospitato la prima edizione della IFAC Joint Conference on Computers, Cognition and Communication (J3C 2025). Questo nuovo e importante evento internazionale è nato con l’obiettivo di promuovere la ricerca e la collaborazione sui sistemi complessi di controllo e automazione, focalizzandosi in particolare su controllo e intelligenza artificiale, soluzioni di sistemi di rete e ciberspazio-fisici, e moderni approcci all’automazione di processi complessi. Organizzata con la collaborazione del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione (DEI) e di Fondazione UniSMART, questa edizione inaugurale ha visto il Prof. Gian Antonio Susto ricoprire il ruolo di General Chair. La proposta di candidatura è stata un successo per Padova, che nel 2023, durante l’IFAC World Congress di Tokyo, ha superato la concorrenza di Singapore grazie all’iniziativa del Prof. Gian Antonio Susto, coordinatore dell’AMCO Lab (Artificial Intelligence, Machine Learning & Control) dell’Università di Padova. Promossa dalla storica e autorevole International Federation of Automatic Control (IFAC), la conferenza ha riunito circa 250 scienziati, ricercatori e leader industriali provenienti da 40 paesi di tutti i continenti. L’espressione “Joint Conference” deriva dal raggruppamento di tre sotto-eventi in un’unica, grande manifestazione: i consolidati eventi triennali ‘Symposium on Telematics Applications’ (TA) e ‘ Conference on Intelligent Control and Automation Sciences’ (ICONS), giunti alla settima edizione, più il nuovo evento ‘Workshop on Engineering and Architectures of Automation Systems’ (EAAS). Questa scelta strategica non solo ha aumentato la partecipazione e la risonanza internazionale, ma ha anche portato un significativo beneficio in termini di sostenibilità ambientale (riduzione degli spostamenti e dei viaggi aerei). Le quattro giornate di J3C 2025 si sono tenute presso il Centro Culturale San Gaetano, offrendo un ricco programma di presentazioni scientifiche, sessioni tematiche e momenti di networking. I tre sotto-eventi, pur uniti da un unico filo conduttore, si sono concentrati su aree distinte: ICONS: incentrato su computazione d’avanguardia, algoritmi, modelli complessi, intelligenza artificiale, reti neurali, deep learning e approcci data-driven; TA: focalizzato sulle decisioni automatiche in contesti smart city o distribuiti, come l’IoT; EEAS: dedicato ai sistemi di controllo e automazione (per l’industria e le automobili), all’Industria 5.0, alla robotica collaborativa e alle architetture di fabbrica. La cerimonia di apertura ha visto gli interventi istituzionali di Margherita Cera, assessore del Comune di Padova con deleghe, tra le altre, all’Innovazione e alla Transizione Digitale, e Gaudenzio Meneghesso, Direttore del DEI. Il momento clou della conferenza si è svolto nel pomeriggio del 17 settembre nell’Aula Magna del Bo, dove sono stati celebrati i migliori giovani ricercatori. L’evento ha incluso anche un panel strategico sul futuro dell’ingegneria e sulle attività dell’IFAC, con la partecipazione dei tre presidenti IFAC (un past president Frank Allgöwer, l’attuale, Dongil “Dan” Cho e il futuro presidente, Maria Prandini), culminando con la premiazione dei contributi più innovativi e di impatto. La prossima edizione di J3C è in programma per il 2028 e l’assegnazione della sede avverrà in Corea l’anno prossimo, durante l’IFAC World Congress, l’evento principale dell’organizzazione che si tiene ogni tre anni.

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Workshop AIMS 5.0 DeepTech

Nei giorni 18-19 settembre si è riunito il Team Europeo 5.0 in occasione del Workshop AIMS 5.0 DeepTech, tenuto nel contesto dell’IFAC J3C – IFAC Joint Conference on Computers, Cognition and Communication e co-organizzato dal Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione (DEI). AIMS50 è una delle principali iniziative dell’UE sull’intelligenza artificiale per la Produzione Sostenibile e l’Industria 5.0, giunta al terzo anno, che vede la partecipazione di 53 partners di 12 nazioni. Tra i partecipanti al workshop, leader europei del settore, erano presenti Infineon Technologies e LFoundry. Le due giornate sono state un’entusiasmante opportunità per condividere i progressi di una ventina di casi d’uso, allineare le strategie per massimizzare l’impatto e la visibilità, rafforzare la collaborazione tra partner di ricerca e industriali. In particolare, nel progetto, il gruppo di ricerca dell’Università di Padova, guidato dal Prof. Gian Antonio Susto, coordinatore dell’AMCO Lab (Artificial Intelligence, Machine Learning & Control), sta sviluppando soluzioni di riconoscimento di anomalie in grado di identificare difetti e fenomeni di degrado nei processi produttivi industriali, anche in assenza di dati supervisionati. Le metodologie sviluppate rientrano inoltre nell’ambito della eXplainable Artificial Intelligence (XAI), un settore di ricerca che mira a fornire spiegazioni comprensibili per le soluzioni di Intelligenza Artificiale di tipo black-box, rendendo i suggerimenti e le stime di tali tecnologie più trasparenti, affidabili e facilmente traducibili in azioni da parte degli utenti.

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