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Piccolo recap dell'[ING.Tonic] 2025… per prepararci meglio all’edizione 2026!

Dopo il successo delle due precedenti edizioni, del 2024 e del 2025, sta per partire la  rassegna [ING.Tonic] 2026  Com’è andata l’anno scorso?I quattro appuntamenti [ING.Tonic] del 2025 hanno animato i locali della nostra città portando la ricerca del nostro dipartimento al bar, all’ora dell’aperitivo. Anche l’anno scorso, tra un brindisi e un talk con l’ormai iconico bicchiere dell’evento, abbiamo esplorato i confini della tecnologia insieme a docenti e ricercatori, affrontando temi che spaziano dall’infinitamente piccolo delle particelle quantistiche alla vastità dell’intelligenza artificiale. Nel 2025 la rassegna si è aperta il 12 settembre presso la casetta Zebrina, celebrando il centenario della meccanica quantistica con i professori Paolo Villoresi e Giuseppe Vallone. Con il loro talk intitolato “Una sicurezza fotonica! Come la luce quantistica proteggerà le nostre comunicazioni”, abbiamo scoperto che la meccanica quantistica segue regole bizzarre, come la “sovrapposizione”, per cui un sistema fisico (come un elettrone o un fotone) può esistere contemporaneamente in più stati o posizioni diverse fino a quando non viene misurato. Grazie all’esperimento del QRNG (generatore di numeri casuali quantistici), abbiamo visto come un singolo fotone possa creare chiavi crittografiche inviolabili. La fisica, e non più solo la matematica, diventa così lo scudo definitivo per le nostre comunicazioni, come dimostrato dalla rete VenQCI già attiva nel nostro territorio. Nel secondo incontro, il 26 settembre presso il Birrone, i professori Ruggero Carli e Pietro Falco ci hanno portato al confine tra macchine e coscienza, con il loro talk intitolato “I robot sognano? Possiamo davvero creare la coscienza artificiale?”Abbiamo imparato la differenza fondamentale tra il “corpo” (robot) e il “cervello” (IA), approfondendo come le reti neurali emulino i nostri neuroni. Il momento più affascinante? La riflessione sulla “Stanza Cinese”: un robot può manipolare simboli e parole perfettamente, ma non può ancora “sentire” il freddo o provare emozioni. La sfida del futuro, dunque, non è solo costruire macchine intelligenti, ma restare umani e saggi nel governarle. ING_tonic – 2 ottobre 2025 – Dalla Man Del Favero-50 ING_tonic – 26 settembre 2025 – Carli Falco-029 ing.tonic_milani_29ott-03 ING_tonic – 26 settembre 2025 – Carli Falco-047 ING_tonic – 2 ottobre 2025 – Dalla Man Del Favero-07 ing.tonic_milani_29ott-36 ing.tonic_milani_29ott-44 ing.tonic_milani_29ott-05 ing.tonic_milani_29ott-46 ing.tonic_milani_29ott-02 Il terzo appuntamento del 2 ottobre, sempre al Birrone, è stato un viaggio emozionante nella bioingegneria con la professoressa Chiara Dalla Man e il professor Simone Del Favero. Al centro del loro talk intitolato “Il diabete sotto scacco. Nuove tecnologie per la cura e il controllo del diabete”, la rivoluzione del pancreas artificiale: un sistema che, grazie ad algoritmi avanzati che agiscono come “giocatori di scacchi”, predice le variazioni della glicemia e interviene in tempo reale. Abbiamo scoperto con orgoglio che il primo simulatore al mondo usato per evitare i test sugli animali è nato proprio a Padova e che l’obiettivo finale della tecnologia è regalare ai pazienti una vera e propria “vacanza dal diabete”, automatizzando la gestione della malattia. Per l’ultimo incontro, il 29 ottobre presso l’Amsterdam, ci siamo immersi nella creatività digitale con il prof. Simone Milani e i dottorandi Chiara Schiavo e Mattia Tamiazzo. Il loro talk “IA Art attack: contenuti leciti e illeciti dell’Intelligenza Artificiale generativa” ci ha aiutato a capire come l’IA generativa stia cambiando il mondo dell’arte e del marketing. Usando l’analogia dei mattoncini Lego, i ricercatori hanno spiegato che l’IA non crea dal nulla, ma riassembla concetti astratti attraverso algoritmi complessi. Dalla ricostruzione dei volti per le indagini forensi ai deepfake, abbiamo analizzato opportunità e rischi (incluso l’impatto ambientale), concludendo che sebbene la produzione delle macchine sia ormai “industriale”, la scintilla della creatività umana rimane un’opera artigianale unica, fatta di esperienze ed emozioni vere. Grazie al dialogo diretto con gli esperti, abbiamo capito che termini come “qubit”, “algoritmo” o “modello matematico” non sono concetti astrusi, ma strumenti concreti che stanno già migliorando la nostra salute, la nostra sicurezza e il nostro modo di creare. Stiamo lavorando agli appuntamenti del 2026. Keep in touch! P.S: Ti sei perso un [ING.Tonic] dello scorso anno o vuoi rivedere tutti i talk? Ecco il link alla playlist completa!   https://youtu.be/iILwDs1oDBU?si=8i9_0SCZW-O4mQgxhttps://youtu.be/vZ2GRu87Izw?si=TOL5SyihgNnTwgBwhttps://youtu.be/sd96Y4ICu2M?si=sWQL2snSC3v0bJRuhttps://youtu.be/VTuj6B_ebMc?si=1o97lLO5N8_mI-jY

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