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Meeting di progetto SUPREME: tecnologie umano-centriche per la manifattura del futuro

Il 27 marzo 2026 si è tenuto presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Padova il SUPREME Progress Meeting, una giornata di confronto dedicata allo stato di avanzamento del progetto SUPREME – Sistemi Umano-centrici per Prodotti e pRocEssi Manufatturieri Evoluti, finanziato dalla Regione del Veneto e che vede aziende e centri di ricerca afferenti alle Reti Innovative Regionali IMPROVENET e M3NET. Il progetto è coordinato dal Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione, nella figura del Prof. Alessandro Beghi (che riveste anche il ruolo di Responsabile Scientifico della RIR IMPROVENET). L’incontro si è svolto nell’Aula Magna “A. Lepschy” del DEI e ha riunito partner accademici (Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione e Dipartimento di Ingegneria Industriale, Università di Padova; Dipartimento di Ingegneria per la medicina di innovazione, Università di Verona; Dipartimento di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica, Università Ca’ Foscari di Venezia) e industriali (AB Analitica, Antonio Zamperla, ASAC, BEDigital, Dataveneta, Delka Energy, Ricos, Statwolf, Stesi, Xteam, Zanella, 221e) coinvolti nelle attività progettuali.  SUPREME si inserisce nel quadro dello Smart Manufacturing e nasce con l’obiettivo di sviluppare soluzioni avanzate per il monitoraggio di linee produttive e prodotti, l’ottimizzazione dei processi e della loro efficienza, la manutenzione predittiva, il controllo qualità e la tracciabilità, secondo una visione pienamente coerente con i principi di Industria 5.0. Il progetto punta infatti a coniugare innovazione tecnologica, centralità della persona, resilienza dei sistemi e sostenibilità, valorizzando il ruolo dell’operatore nei processi decisionali e produttivi.  La giornata si è aperta con una sessione dedicata al welcome e allo stato del progetto, seguita dalla presentazione dei principali work package metodologici. In particolare, il programma ha approfondito tre direttrici centrali di SUPREME: lo sviluppo di soluzioni sicure by design per architetture software industriali, i sistemi MES adattivi umano-centrici e gli approcci di AI interpretabili, adattativi e data-driven. A questi momenti si sono aggiunte alcune presentazioni aziendali e una prima discussione plenaria, a testimonianza del carattere collaborativo e multidisciplinare dell’iniziativa.  Ampio spazio è stato dedicato anche agli use case, che rappresentano uno degli elementi qualificanti del progetto. L’agenda del meeting ha infatti previsto sessioni su casi applicativi legati all’ottimizzazione e al monitoraggio di sistemi di idroformatura con visione e robotica collaborativa, al miglioramento delle prestazioni e della sicurezza di sistemi meccatronici per l’industria dell’intrattenimento, ai sistemi ad alta usabilità per dispositivi robotizzati di diagnostica in vitro, al monitoraggio e alla tracciabilità tramite visione nelle lavorazioni meccaniche, alle piattaforme avanzate per soluzioni di machine learning umano-centriche e adattative e ai sistemi di testing basati su AI.  Nel complesso, il progress meeting ha confermato la natura fortemente interdisciplinare di SUPREME, che integra competenze su intelligenza artificiale, cybersecurity, sistemi software industriali, visione artificiale, digitalizzazione dei processi e interazione uomo-macchina. Il progetto si propone infatti di sviluppare tecnologie capaci di rendere la manifattura più efficiente, sicura, adattiva e sostenibile, rafforzando al tempo stesso la cooperazione tra università, centri di ricerca e imprese del territorio.  L’incontro ha rappresentato quindi un momento importante di allineamento tra i partner e di condivisione dei risultati fin qui raggiunti, oltre che un’occasione per discutere le prossime fasi di sviluppo del progetto e il contributo che SUPREME potrà offrire all’evoluzione della manifattura regionale in chiave human-centric e data-driven.

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Spin off copertina

Gli Spin-off del DEI: il ponte tra ricerca e mercato

L’Università non si occupa solamente di ricerca e dIdattica, ma anche di trasformare i risultati della ricerca pubblica in valore economico e sociale. Questo avviene anche grazie agli spin off, ovvero imprese innovative nate per tradurre scoperte scientifiche in prodotti e servizi fruibili dal mercato. Dal punto di vista giuridico, lo spin-off è una società di capitali in cui i ricercatori-soci assumono a tutti gli effetti il ruolo di imprenditori, per portare le proprie competenze tecnico-scientifiche e dunque, l’innovazione, fuori dalle mura accademiche. L’Università, pur potendo partecipare o meno come socio, garantisce il supporto necessario per trasformare la ricerca scientifica in prodotti e servizi ad alto valore tecnologico, mettendo a disposizione il know-how e le innovazioni maturate nei laboratori.  Il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione (DEI) dell’Università di Padova è protagonista di questa trasformazione, vantando 8 spin-off attivi (su un totale di 53 di Ateneo), in grado di competere nei settori a più alto valore aggiunto. il Dipartimento trasforma l’eccellenza della ricerca in soluzioni tecnologiche all’avanguardia in settori chiave come AI, quantum computing e telecomunicazioni. Le nostre realtà: Nei prossimi articoli approfondiremo le storie e le tecnologie di questi spin off. Se hai curiosità o domande per i fondatori, invia un’email a comunicazione.dei@unipid.it : daremo voce alle tue richieste nei prossimi numeri della nostra newsletter. Approfondimenti:  https://www.unipd.it/spinoff/elenco) https://www.unipd.it/portfolio-spinoff

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