Laura Galvani

Matteo Meneghini Fellow Member dell’IEEE

Dal primo gennaio 2025, Matteo Meneghini, professore ordinario di Elettronica al DEI, già membro della Electron Device Society (EDS), è stato elevato a membro Fellow dell’IEEE (Institute of Electrical and Electronics Engineers) con la seguente motivazione: “per i contributi all’affidabilità dei dispositivi elettronici e optoelettronici a banda larga” (link). Dal 1963, l’IEEE riconosce agli individui che hanno contribuito al progresso della scienza e della tecnologia ingegneristica, l’onore di Fellow, che viene conferito alla persona che ha ottenuto uno straordinario record di risultati in uno qualsiasi dei campi di interesse dell’IEEE.

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Best Paper Award all’ESREF 2024

Manuel Fregolent, Francesco Bergamin, Davide Favero, Carlo De Santi, Christian Huber, Gaudenzio Meneghesso, Enrico Zanoni e Matteo Meneghini hanno ricevuto il Best Paper Award   al “35th European Symposium on Reliability of Electron Devices, Failure Physics and Analysis (ESREF)” tenutosi a Parma dal 23 al 26 settembre per il paper “OFF-state Breakdown and Threshold Voltaggio Stability of Vertical GaN-on-Si MOSFET trench”. Come parte del premio, il paper è stato invitato al “IEEE International Reliability Physics Symposium 2025” che si terrà dal 30 marzo al 3 aprile a Monterey, California (USA).

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Premio “Best PhD Thesis”  per Francesco Ardizzon

Francesco Ardizzon, (RTD-A al DEI), è stato insignito del premio (ex-aequo) “Best PhD Thesis” dall’Aerospace and Electronics Systems Society (AESS), Capitolo Italiano dell’Institute of Electrical and Electronics Engineers (IEEE ), per la sua tesi di dottorato in Ingegneria dell’Informazione intitolata “Advanced Physical Layer Security Techniques for Non-Terrestrial Communications“, supervisore, Prof. Nicola Laurenti.

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Lara Franchin terza classificata al premio “Student Best Paper Award”

Lara Franchin, dottoranda presso il DEI, ha vinto il premio “Student Best Paper Award”, terza classificata, alla 6a conferenza internazionale su Sensori e Sistemi Flessibili e Stampabili dell’IEEE (6th IEEE International Conference on Flexible and Printable Sensors and Systems Flexible and Printable Sensors and Systems – FLIEPS),Tampere, Finlandia, 30 giugno – 3 luglio 2024, con il lavoro: “Multiphysics Simulations of Cyclic Voltammetry Response of Flexible screen-Printed Electrodes for Wearable Sensing Systems”. Gli altri autori del paper sono: Moritz Ploner, Antonio Altana, Bajramshahe Shkodra, Martina Aurora Costa Angeli, Paolo Lugli, Luisa Petti, Alessandro Paccagnella, Stefano Bonaldo.

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Ottimi risultati al Cybathlon 2024 per i nostri team nella disciplina BCI (Brain-Computer Interface)

Un grande successo per i team di neurorobotica del DEI al Cybathlon 2024, Zurigo (Svizzera), 25-27 ottobre, il primo campionato di neurorobotica, organizzato ogni quattro anni dall’ETH (Eidgenössische Technische Hochschule, in italiano, Istituto di Tecnologia Federale) di Zurigo, dove 67 squadre provenienti da 24 paesi si sono sfidate in otto diverse discipline strettamente legate alle tecnologie assistive. I due team, WHi Team e il WHi Students Team, guidati da Luca Tonin, Stefano Tortora ed Emanuele Menegatti, insieme ai rispettivi piloti, Francesco Bettella e Filippo Boldrin, hanno vinto le medaglie d’argento e di bronzo nella disciplina interfaccia cervello-computer (BCI). Al primo posto si è aggiudicato il team dell’Università di Pittsburgh, che ha utilizzato una tecnologia invasiva con elettrodi impiantati nella corteccia cerebrale del pilota attraverso un delicato intervento chirurgico.Il WHi Students Team, composto da studenti del Master in Bioingegneria, ha ricevuto anche il Premio della Giuria per l’innovazione e l’usabilità del sistema di interfaccia cervello-computer presentato al Cybathlon.

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“IA per la didattica. Didattica per l’IA”: il recap dell’evento

Lunedì 20 gennaio dalle 14:30, presso l’Aula Magna Lepschy del Dipartimento Ingegneria dell’Informazione (DEI), si è tenuto l’evento “IA per la didattica. Didattica per l’AI”, finanziato dalla UE (NextGenerationEU), con il supporto del Ministero dell’Università e della Ricerca, Italia Domani – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e iNEST – Interconnected Nord-Est Innovation Ecosystem. L’uso dell’Intelligenza artificiale nella didattica è una tematica importante ed estremamente attuale. Oltre a essere un argomento molto complesso per opportunità e rischi, l’IA pone davanti a sfide etiche, che non si possono demandare solamente a psicologi, sociologi, filosofi della scienza o ad altri specialisti. Pertanto, è fondamentale investire nella formazione dei docenti, modificando le metodologie didattiche in funzione di questa nuova disciplina.In questo evento si è parlato di sperimentazione dell’IA nelle scuole italiane, di buone pratiche per una lA consapevole nella didattica, di come insegnare l’etica dell’IA e di questioni di genere e insegnamento dell’intelligenza artificiale. Hanno partecipato, come relatori: Vincenzo Vespri, professore di Matematica all’Università di Firenze e Consigliere del Ministro dell’Istruzione in qualità di esperto delle attività di sviluppo, potenziamento e innovazione delle metodologie didattiche nell’ambito delle materie STEAM (Science Technology Engineering Art Mathematics), Carlo Mariconda, professore ordinario di Matematica presso di Dipartimento di Matematica dell’Università di Padova, Guglielmo Tamburrini, professore ordinario di Filosofia della Scienza e della Tecnologia presso il DIETI, Dipartimento di Ingegneria Elettrica e Tecnologie dell’Informazione dell’Università di Napoli Federico II, Silvana Badaloni, già professoressa associata di Intelligenza Artificiale e attualmente studiosa senior presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Padova, Antonio Rodà, professore associato di Sistemi di elaborazione delle informazioni presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Padova. Moderatore dell’evento, Sergio Canazza, professore associato di Informatica presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Padova.

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Premio “Young Professional Award for Best Practitioner” per Marco Giordani

Lo scorso 8 dicembre, Marco Giordani, professore associato al DEI e del gruppo di ricerca SIGNET, ha ricevuto il premio “Young Professional Award for Best Practitioner”, consegnato congiuntamente dalla IEEE Communications Society e dalla IEEE ComSoc Young Professionals in occasione della IEEE Global Communications Conference, tenutasi a Cape Town (South Africa).  La IEEE Communications Society (ComSoc) è una comunità globale composta da un insieme diversificato di professionisti con un interesse comune nel progresso di tutte le tecnologie di comunicazione e networking. La Società conta oltre 30 mila membri in più di 149 paesi. La IEEE ComSoc Young Professionals rappresenta una risorsa per lo sviluppo professionale e per la realizzazione di una rete globale di ingegneri e professionisti provenienti da vari settori, tra cui il mondo accademico, l’industria, le agenzie governative e la comunità delle startup.

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Il Chapter Italiano della IEEE Control Systems Society premia due nostri laureati

Il prossimo 16 dicembre a Milano, durante il CDC (Conference on Decisions and Control), riconosciuto come la principale conferenza scientifica e ingegneristica dedicata al progresso della teoria e della pratica dei sistemi e del controllo, verranno premiati per il loro lavoro di tesi: • Marco Peruzzo (advisor Francesco Ticozzi, co-advisor Giacomo Baggio) per la tesi “Controllability of Networks: Influence of Structure and Memory“.• Valentina Zaccaria (advisor Gian Antonio Susto, co-advisor Simone Del Favero) per la tesi “A Safe Reinforcement Learning Approach for Active Fault Diagnosis“. Entrambi sono stati insigniti del premio “RoadCDC Outstanding Master Thesis”, promosso dal Chapter Italiano della IEEE Control Systems Society.Gli autori delle tesi premiate riceveranno un certificato e avranno la registrazione gratuita al CDC2024, durante il quale sono invitati a presentare propri lavori nella Special Session. L’iniziativa “Road2CDC Best Master Thesis” ha riscosso un successo oltre le aspettative, con ben 49 candidature, di cui 15 premiate. Il 18 dicembre, il comitato selezionerà anche il vincitore del premio “Road2CDC Best Master Thesis”, che oltre a ricevere una targa speciale, sarà invitato dal Presidente della IEEE CSS, Magnus Egerstedt, a partecipare al IEEE CSS Recognition Dinner.

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“Sostenibilità Intelligente”: il recap dell’evento

Venerdì 29 novembre, presso il Palazzo della Salute di Padova, si è svolto l’evento organizzato dal Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione “Sostenibilità Intelligente – Sfide e prospettive per le tecnologie green del futuro”, moderato dal prof. Ruggero Carli, professore associato di Automatica presso il DEI.Un evento dal taglio divulgativo rivolto a tutta la cittadinanza, nel pieno spirito della Terza Missione dell’Università. Studenti, associazioni, istituzioni, aziende e pubblico generico hanno risposto numerosi all’invito del nostro dipartimento, riempendo quasi completamente la sala conferenze.Dopo i saluti istituzionali del prof. Angelo Cenedese, ordinario di Automatica e responsabile del progetto Terza Missione del DEI e la presentazione dell’evento da parte del prof. Ruggero Carli, è intervenuto il vicesindaco del Comune di Padova, Andrea Micalizzi, che ha sottolineato le azioni che sta compiendo la nostra città in tema di sostenibilità ambientale, soprattutto per ridurre le emissioni climalteranti.Azioni riconosciute anche a livello europeo, tanto che Padova, unica città del Veneto, è stata scelta come città pilota fra 100 città europee per arrivare alla neutralità climatica entro il 2030, secondo la missione dell’Unione Europea per le città climaticamente neutre e intelligenti all’interno del programma di ricerca e innovazione Horizon Europe per gli anni 2021-2027.Per incrementare le politiche di sviluppo sostenibile e promuovere una cultura della sostenibilità nella nostra comunità, ha concluso il vicesindaco, è pertanto fondamentale lavorare tutti insieme, municipio e altri soggetti. Il prof. Daniele Visioni, dottore di ricerca in chimica e fisica dell’atmosfera, in collegamento dagli Stati Uniti, dove insegna alla Cornell University, ha spiegato che la comunità di scienziati esperti del clima è unanime nell’affermare che le attività umane stanno giocando un ruolo rilevante nell’aumento delle temperature globali.Anche se parlando del clima stiamo comunque ragionando su una teoria scientifica, le previsioni sono sempre più robuste nel dimostrare che l’influenza umana ha riscaldato l’atmosfera, l’oceano e le terre emerse, con un’incidenza che non si era mai vista in duemila anni. In particolare, gli studi pubblicati dall’IPCC (Intergovernmental Panel On Climate Change), il principale organismo internazionale per la valutazione dei cambiamenti climatici, dimostrano che c’è una correlazione tra questa teoria e, per esempio, le osservazioni fatte dai satelliti che ci permettono di misurare le lunghezze d’onda del disequilibrio climatico. Oggi si misura anche la traccia isotopica del carbonio prodotto dai combustibili fossili che è diversa, come traccia, da quella prodotta da animali e piante.Cosa possiamo aspettarci da modelli e predizioni?Nonostante il livello di confidenza dei modelli, l’incertezza rimane, poiché la discriminante è ciò che farà la società umana. IPCC, pertanto, informa i governi, sottolineando che il futuro dipende da noi e dalle scelte che porteremo avanti. Decarbonizzare per mitigare gli effetti negativi del cambiamento climatico che stiamo vivendoè, dunque, estremamente necessario. Ma si sta investendo in questo senso? Manuel Gallio, laureato al DII di Padova ed esperto del mondo industriale, ha illustrato qual è il trend degli strumenti finanziari nei sistemi energetici attuali e del prossimo futuro, per poter capire quali sono gli investimenti che dovremmo aspettarci dagli Stati nel settore dell’energia. Si punterà sulle rinnovabili o dovremo ancora continuare ad utilizzare il gas, oppure il nucleare sarà una valida alternativa?Senza entrare nelle questioni politiche, essendo questo un intervento di tipo tecnico di alto profilo, abbiamo compreso cosa è realistico aspettarsi dagli investimenti finanziari.L’analisi del Dott. Gallio ci dice che un mix di tecnologie rinnovabili, come l’eolico off-shore e il solare, e tecnologie efficienti che utilizzano il gas o addirittura mini-reattori nucleari per alimentare i data center, sono la soluzione migliore per cercare di andare incontro – realisticamente in questo momento – agli obiettivi sul clima, mitigando l’aumento della temperatura e diminuendo le emissioni di CO2.Dopo questo intervento di stampo più economico-finanziario, si è passati alle attività di ricerca del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione a favore della decarbonizzazione, con il prof. Mirco Rampazzo, professore associato in Automatica del DEI.Nel suo intervento, intitolato “il ruolo dell’ICT nell’era dell’Internet dell’energia”, ha spiegato che l’Internet dell’energia è, in pratica, un sistema di sistemi, dove la possibilità di mettere insieme diverse forme di energia diventa molto ampio. Con questa complessità, l’intelligenza dentro le tecnologie che sviluppiamo può essere utile per accelerare la transizione energetica tanto auspicata: in questo senso, il ruolo dell’ICT (Information and Communication Technologies) nell’era dell’Internet dell’energia, diventa cruciale. Infine, il prof. Paolo Mattavelli, del “Centro studi di Economia e Tecnica dell’Energia Giorgio Levi Cases”, ha parlato delle iniziative del centro interdipartimentale dell’Università di Padova a favore dei ricercatori, per dare loro la possibilità di fare progetti con tematiche non presenti nel loro dipartimento, ma comunque nel campo delle fonti di energia, della loro trasformazione, distribuzione e utilizzo finale. Tra i vari progetti dei ricercatori, ne citiamo due: Smart Power-Electronic Hub e Liquefied Natural Gas as a SustainablE Alternative maritime fuel. Dopo gli interventi degli esperti del mondo accademico e dell’industria, si è tenuta una tavola rotonda con alcune associazioni del territorio, che hanno condiviso “buone pratiche” e riflessioni sulla sostenibilità.Hanno partecipato i rappresentanti di due associazioni studentesche – LEDS for Africa e Catharsis – e una associazione – Radici Future 2030 – che ogni anno propone un festival della sostenibilità a Bassano del Grappa promuovendo progetti che coinvolgono i ragazzi delle scuole superiori e aziende.Tutte queste realtà si stanno prodigando per cercare di promuovere un rafforzamento nella coscienza delle persone. È stato particolarmente interessante il racconto dei progetti attuati per la sostenibilità, con ricadute tangibili e positive nelle comunità interessate, siano esse in Africa o nel nostro territorio.Un aperitivo di networking con tutti i presenti – oltre 80 persone – ha chiuso l’evento, che, ne siamo certi, ha trasmesso un messaggio positivo: tutti insieme possiamo davvero fare qualcosa di importante e utile per contribuire alla sostenibilità del nostro pianeta e al benessere delle generazioni future.

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Premiato a Lipsia il team Astrodemo

Con una proposta progettuale sulla Space Economy, il team Astrodemo, composto da studenti dell’Università degli Studi di Padova, ha vinto il premio International Innovators Award 2024 proposto dall’Alleanza Arqus. Gli studenti che compongono il team sono: Samuele Enzo (PhD- DII) Stefano Polese (studente DII) Davide Bicego (studente DEI) Gianluca Colombo Taccani (laureato DEI) Per vedere la presentazione del progetto del team Astrodemo, clicca qui. La proclamazione si è tenuta questo mese presso l’Università di Lipsia, dopo il conteggio dei voti online espressi da 600 persone. Gli Arqus International Innovators Awards sono una delle iniziative dell’European University Alliance per identificare e promuovere le start-up universitarie che intendono internazionalizzarsi (Born Global Start-up). Il contest del premio permette la presentazione di modelli di business, al fine di supportare la visibilità e il networking a livello europeo, per l’implementazione di iniziative internazionali.

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